HOPEN SPACEGuidati da un’idea: uno spazio per ritrovare spazio.
Sognavamo un hub multidisciplinare per promuovere lo sport, il benessere, e la cultura dell’inclusione. Un luogo di confronto, d’eventi e condivisione.
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Tra palestra, ambulatori e sale per eventi e ricerca.
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Per operatori della salute, in sinergia con la palestra.
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Inclusive, con macchine accessibili: atleti e paratleti si allenano insieme.
Come è nato
Partecipavo con Gianmaria Dal Maistro a un evento a Schio su sport e disabilità, per raccontare la storia di Tom&Jerry. C’era anche Stefano Ruaro: appassionato di sport e malato di Parkinson, aveva trovato proprio nell’attività sportiva una terapia, una grande motivazione. È stato il primo italiano a concludere con il Parkinson un Ironman, il triathlon più massacrante di tutti.
Quel giorno siamo sulla stessa lunghezza d’onda, parliamo la stessa lingua, tant’è che, terminato l’evento, lo saluto dicendo: «Io e te, Stefano, dobbiamo fare qualcosa assieme».
Dopo un po’ di tempo mi chiama: «Mi piacerebbe aprire una palestra per chi è malato di Parkinson». Sono entusiasta, perché so bene quanto lo sport renda migliori le persone che lo praticano. Ma suggerisco di farla ancora più inclusiva, e più in grande.
Ci mettiamo subito in moto e nel giro di qualche settimana Stefano trova la struttura giusta. Il cuore di HOPEN SPACE è lui, che ha fondato IndomiTRI ETS, l’associazione che lo gestisce. Io ho acceso la miccia.
Cosa facciamo
01
Sport
Attività sportiva agonistica per atleti e paratleti amatori e professionisti.
02
Benessere
Iniziative inclusive per promuovere uno stile di vita sano e longevo.
03
Ricerca
Spazio di ricerca scientifica applicata e formazione universitaria.
04
Cura
Specialisti qualificati, tra cui psicologi, neuropsichiatri e un nutrizionista, costruiscono un percorso su misura per ogni persona.
05
Eventi
Promozione e ospitalità di attività di divulgazione, formazione e sensibilizzazione.
A chi ci rivolgiamo
Persone sportive e atleti
che cercano uno spazio diverso dove preparare le competizioni o tenersi in forma.
Persone con disabilità
che cercano uno spazio accessibile e pronto ad accoglierli, per fare attività fisica specifica.
Persone con malattie neurodegenerative
che cercano un approccio nuovo nel rallentare la progressione della malattia praticando attività fisica studiata sulle loro esigenze.
Persone che assistono (caregiver)
che vogliono sfruttare il loro tempo, tenendosi in forma.
Persone anziane
che sfidano il tempo e lo spazio attraverso programmi di longevità.
Il nostro focus
Parkinson e malattie neurodegenerative
Il Parkinson è una malattia neurodegenerativa con sintomi motori e non motori, tra cui disturbi cognitivi che colpiscono soprattutto funzioni esecutive, attenzione, memoria, abilità visuo-spaziali e linguaggio.
Terapia cognitiva. Numerosi studi internazionali hanno dimostrato l’importanza della stimolazione cognitiva nel rallentare la malattia: per questo abbiamo investito in una moderna strumentazione, con percorsi individuali guidati dai nostri specialisti.
Terapia motoria. Esercizi di mobilità, rinforzo muscolare, coordinazione ed equilibrio per migliorare postura, mobilità articolare e deambulazione, nel rispetto delle fragilità di ciascuno.
La combinazione tra allenamento fisico e mentale è uno strumento efficace per migliorare la qualità di vita dei pazienti e dei loro familiari.
Serate aperte al pubblico per riconoscere il talento che ognuno di noi custodisce. Ospiti straordinari raccontano la propria storia, con un taglio più umano e meno spettacolare, pensato soprattutto per i giovani.
Ho ideato il format e modero le serate. La prima edizione, Storie di talenti, si è tenuta a marzo 2025.
HOPEN SPACE è prima di tutto una community: persone che si allenano insieme e si sostengono a vicenda.
Qui si incrociano percorsi molto diversi: l’atleta che prepara una gara, chi convive con il Parkinson, chi si prende cura di un familiare. Molti scelgono questa palestra perché è un ambiente sereno, dove confrontarsi con chi vive esperienze simili e trovare ispirazione negli altri.
A dare energia al progetto ci sono anche i volontari, che mettono a disposizione il loro tempo e le loro competenze.
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