TOM & JERRY
È il 2002 e da qualche anno ho smesso di fare le gare di sci. Sono curioso, voglio capire meglio come possano sciare le persone con disabilità; ne ho letto da poco su piccoli trafiletti di quotidiani. Così fisso un incontro con Gianmaria Dal Maistro, sciatore ipovedente, campione, ex compagno di scuola. Gli propongo un servizio fotografico. L’idea piace, vengo invitato a Sestriere e ricordo benissimo quella prima sera in hotel. Tutto nuovo, un sacco di ragazzi come me, provenienti da tutto il mondo, ma in una condizione così diversa dalla mia.
Avevo 20 anni, dopo quel weekend tutto è cambiato, o meglio, ho deciso che tutto sarebbe dovuto cambiare. Me compreso.
I due bronzi, in Gigante e Supercombinata, ai mondiali sudcoreani del 2009 sono l’antipasto delle Paralimpiadi canadesi: Vancouver 2010, dove ci presentiamo come alfieri italiani alla cerimonia d’apertura. Per noi sarà l’ultima punta del Tom&Jerry’s Show, perché Gianmaria ha deciso di ritirarsi dalle competizioni dopo quattordici anni di straordinari successi. Io continuerei volentieri, ma rispetto la decisione del mio amico. Ora il punto è chiudere col botto! Come sempre non vogliamo solo partecipare.
Lo Slalom è la prima prova: condizioni difficili perché sotto i piedi c’è neve trasformata in ghiaccio vivo e tutto intorno un nebbione da antologia. Fa nulla, il bronzo è nostro. Come sarà nostro quello in Gigante.
All’appello manca solo la Supercombinata. La prima manche non va come previsto, ma in seconda Jerry tira fuori dal cappello una delle sue manche da uomo di ghiaccio. Rimontiamo, rimontiamo fino all’argento. Ecco la chiusura in bellezza tanto voluta. E ad arricchire il termine della stagione ci saranno le coppe di specialità in Gigante e Supercombinata.
Questo show è stato davvero un viaggio incredibile!
Non mi resta che dirti grazie Jerry. Per la tua amicizia fraterna, per i lunghi viaggi in auto con i tuoi CD di musica anni ’80, per i tanti allenamenti in giro per il mondo, per le notti a sciolinare assieme, per il freddo (che condiviso sembra sempre pungere meno), per quella prima tuta usata con la scritta ITALIA sulla gamba che mi hai regalato, che ho indossato con tanto orgoglio, per le serate in discoteca dove sembravi Tony Manero, per avermi invitato quel fine settimana a Sestriere.
L’ultima puntata del Tom & Jerry Show termina con Vancouver, ma nella mia di storia è più giusto dire che a chiudersi sia stato solo un capitolo, perché io, questo mondo, non ho nessuna intenzione di lasciarlo…